venerdì 27 novembre 2009
Mi ricordo
"è una tiepida sera di settembre. Sono davanti la porta di casa mia: io e mia madre siamo tornate dalla vacanza in Sicilia. Ci mettiamo un po' a far scattare la chiave nella serratura, bisognerebbe oliarla, è un'operazione ormai che rimandiamo da una vita. Entriamo. Tutto è buio, non si sente nemmeno un rumore, poi accendiamo la luce nel corridoio: dove è finita la tastiera?dove è il computer?In cucina tutto è in perfetto ordine, solo un foglio bianco spicca sul tavolo nero, un foglio con sopra scritto qualcosa, sembra un messaggio. Non gli presto molta attenzione perchè vengo attirata da un libro di cartoncino giallo, anzi un giornaletto di quelli da collezione di Topolino ed il gigante. Sfoglio qualche pagina distratta" Dove è il mio ciuccio?", mia madre non risponde pensa ad altro non mi aiuta a cercare. Giro per casa come una furia e mi metto a piangere. Tutto è buio non so per quanto a dire la verità. Poi è mattina mia madre mi veste ed io ingenuamente le chiedo "Dove andiamo?" e lei risponde"Ad incontrare papà."
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