martedì 16 dicembre 2008
mercoledì 12 novembre 2008
è passato più di un mese, ora sto nettamente meglio. Sto tornando alla normalità o quasi. Stamattina per esempio ho fatto pace con la mia privata. La casa vuota, tutta per me, senza qualcuno che mi chieda ogni 10 minuti cosa stia facendo, cosa abbia intenzione di fare od addirittura mi obblighi a fare qualcosa. "La pace dei sensi", che cito perchè credo sia la frase giusta al momento giusto: ascolto i Beatles, ho appena finito di mangiare il mio proteico brodino e sto per accendermi una sigaretta.
Per il resto sono confusa, decisamente confusa. Non so cosa voglio, anzi lo so e forse non lo voglio ammettere. Mi hanno detto che forse dovrei smetterla di inibirmi e lasciarmi andare, ma da valarosa paladina de"pensa di prima di agire" dico che non è conveniente. Non c'è bisogno che io dica che ho già sperimentato sulla mia pelle cosa significhi farsi prendere dall'emozionalità e dall'irruenza. Boh, però penso che tornando alla mia quotidianeità ed esplicando più o meno in diretta i miei dubbi ai miei amici forse ne verrò a capo. Ordine is the key™ e credo che Baby abbia ragione: il pensare troppo mi ha rincojonito.
Stop.
Ossequi e m'accendo 'sta benedetta sigaretta.
Playlist:
Per il resto sono confusa, decisamente confusa. Non so cosa voglio, anzi lo so e forse non lo voglio ammettere. Mi hanno detto che forse dovrei smetterla di inibirmi e lasciarmi andare, ma da valarosa paladina de"pensa di prima di agire" dico che non è conveniente. Non c'è bisogno che io dica che ho già sperimentato sulla mia pelle cosa significhi farsi prendere dall'emozionalità e dall'irruenza. Boh, però penso che tornando alla mia quotidianeità ed esplicando più o meno in diretta i miei dubbi ai miei amici forse ne verrò a capo. Ordine is the key™ e credo che Baby abbia ragione: il pensare troppo mi ha rincojonito.
Stop.
Ossequi e m'accendo 'sta benedetta sigaretta.
Playlist:
| | Billie Holiday – I'm a Fool to Want You (Edited Master cs 8048) | 4 minuti fa | |||
| | The Beatles – A Day in the Life | 10 minuti fa | |||
| | The Beatles – Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band (Reprise) | 11 minuti fa | |||
| | The Beatles – Good Morning Good Morning | 14 minuti fa | |||
| | The Beatles – Lovely Rita | 16 minuti fa | |||
| | The Beatles – When I'm Sixty-Four | 19 minuti fa | |||
| | The Beatles – Being for the Benefit of Mr. Kite! | 23 minuti fa | |||
| | The Beatles – She's Leaving Home | 27 minuti fa | |||
| | The Beatles – Fixing a Hole | 30 minuti fa | |||
| The Beatles – Getting Better |
domenica 2 novembre 2008
La crisi finanziara è arrivata...
nel mio portafoglio.
Può essere che con 15 euro a mala pena si compri un libro?Oltre tutto è possibile che la domenica mattina tutta la gente del mio quartiere vada in libreria?
L'unica cosa che mi resta da sapere è se le banche, in clima di recessione, rilasciano prestiti senza alcuna garanzia a ragazze disoccupate con tanta voglia di leggere.
La volontà c'è.
Può essere che con 15 euro a mala pena si compri un libro?Oltre tutto è possibile che la domenica mattina tutta la gente del mio quartiere vada in libreria?
L'unica cosa che mi resta da sapere è se le banche, in clima di recessione, rilasciano prestiti senza alcuna garanzia a ragazze disoccupate con tanta voglia di leggere.
La volontà c'è.
martedì 28 ottobre 2008
lunedì 13 ottobre 2008
Lunedì 13/10/2008
Non voglio sentire frasi fatte nè parole di conforto.
Vorrei qualcuno che mi aiutasse ad analizzare questa situazione; qualcuno che mi suggerisse come affrontarla, come avversarla senza incassare ulteriori colpi.
Questo: un muto grido d'aiuto. Niente più.
cagna will be stronger.
Vorrei qualcuno che mi aiutasse ad analizzare questa situazione; qualcuno che mi suggerisse come affrontarla, come avversarla senza incassare ulteriori colpi.
Questo: un muto grido d'aiuto. Niente più.
cagna will be stronger.
sabato 27 settembre 2008
domenica 21 settembre 2008
Ciao.
Faccio schifo.
Questa giornata volgeva a termine ed io non avevo rivolto, nemmeno per un minuto, il mio pensiero a te.
Sono trascorsi quattro anni, così tanti a dirsi. Invece a me sembra ieri, quando te ne sei andata ed hai lasciato nella mia vita un vuoto incolmabile.
L'altro giorno mettevo a posto la mia libreria ed ho trovato un tuo bigliettino. Quando ho visto che eri stata tu a scrivermelo, non ho saputo trattenere le lacrime. Sono scese come ogni volta, copiose e disperate. Mi avresti detto:"Non piangere Ninni, non piangere!"ed io singhiozzando mi sarei calmata. Purtroppo non c'è più nessuno,pronto a baciare le mie lacrime, nessuno come te.
Mi manchi, tanto. Quando te ne sei andata forse non ho realizzato, cosa avrebbe implicato quella
partenza per me, quali cambiamenti avrebbe apportato nella mia vita. Avrei voluto continuare a dividere con te i giorni, abbracciarti, toccare le tue braccia, le tue mani. Avrei voluto. Si, come avrei voluto chiederti scusa per tutte le volte che non ti sono stata vicino, per tutte le volte che ho preferito pensare a me stessa, per non esserti stata vicino fino alla fine. Purtroppo queste parole sono vane, tu non tornerai.
L'unica cosa che posso fare quindi è salutarti.
"Ciao."
d.g
Questa giornata volgeva a termine ed io non avevo rivolto, nemmeno per un minuto, il mio pensiero a te.
Sono trascorsi quattro anni, così tanti a dirsi. Invece a me sembra ieri, quando te ne sei andata ed hai lasciato nella mia vita un vuoto incolmabile.
L'altro giorno mettevo a posto la mia libreria ed ho trovato un tuo bigliettino. Quando ho visto che eri stata tu a scrivermelo, non ho saputo trattenere le lacrime. Sono scese come ogni volta, copiose e disperate. Mi avresti detto:"Non piangere Ninni, non piangere!"ed io singhiozzando mi sarei calmata. Purtroppo non c'è più nessuno,pronto a baciare le mie lacrime, nessuno come te.
Mi manchi, tanto. Quando te ne sei andata forse non ho realizzato, cosa avrebbe implicato quella
partenza per me, quali cambiamenti avrebbe apportato nella mia vita. Avrei voluto continuare a dividere con te i giorni, abbracciarti, toccare le tue braccia, le tue mani. Avrei voluto. Si, come avrei voluto chiederti scusa per tutte le volte che non ti sono stata vicino, per tutte le volte che ho preferito pensare a me stessa, per non esserti stata vicino fino alla fine. Purtroppo queste parole sono vane, tu non tornerai.
L'unica cosa che posso fare quindi è salutarti.
"Ciao."
d.g
martedì 16 settembre 2008
Odio tutti.
Odio la gente che parla ad alta voce.
Odio il patetismo.
Odio la folla.
Odio i vecchi sull'autobus.
Odio chi se accolla.
Odio chi puzza alle 7 di mattina.
Ps:bentornata cagna!!♥!
mercoledì 10 settembre 2008
Equilibrio precario.
La mia vita non è appesa ad un filo, come molti potrebbero supporre.
La mia vita è una scatola di cristallo, una di quelle piccole scatole portagioie, una di quelle antiche. Questa piccola scatola posa su una sfera ed oscilla ogni qual volta il vento soffia.
Cerco in tutti i modi di bilanciarne i pesi, di tenerla in equilibrio, ma appena mi volto all'indietro rovina a terra inesorabilmente. Mi sento affranta davanti la prova della mia impotenza e negligenza. Fisso la mia vita lì per terra. Piango, mi arrabbio, mi incazzo, urlo, poi ammutolisco e penso, anzi medito. Guardo al passato, agli sbagli che ho commesso, mi rimbocco le maniche ed inizio a ricostruire quello che ho distrutto. é un lavoro lento e faticoso. Implica uno sforzo ed pazienza che non ho e non voglio avere. Nascono dubbi, domande,non capisco perchè non posso andare a comprare un'altra scatola.Ho voglia di tornare indietro, di fermarmi, vorrei che tutto fosse più facile. Decido di calmarmi,di far defluire quei pensieri e mi convinco che ce la posso fare anche da sola. Lavoro ogni giorno, senza fermarmi, sono così impegnata che nulla potrebbe distogliermi.
Quando giungo alla fine sono soddisfatta perchè ho lavorato sodo ed ho dedicato tutta me stessa a quell'opera. Voglio mettere la scatola al sicuro, sopra un mobile, affinchè il vento non la faccia cadere nuovamente. Mi compiaccio di me stessa, penso di essere stata brava, di aver fatto la decisione giusta, ma sento un rumore: la scatola è caduta, un'altra volta.
La mia vita è una scatola di cristallo, una di quelle piccole scatole portagioie, una di quelle antiche. Questa piccola scatola posa su una sfera ed oscilla ogni qual volta il vento soffia.
Cerco in tutti i modi di bilanciarne i pesi, di tenerla in equilibrio, ma appena mi volto all'indietro rovina a terra inesorabilmente. Mi sento affranta davanti la prova della mia impotenza e negligenza. Fisso la mia vita lì per terra. Piango, mi arrabbio, mi incazzo, urlo, poi ammutolisco e penso, anzi medito. Guardo al passato, agli sbagli che ho commesso, mi rimbocco le maniche ed inizio a ricostruire quello che ho distrutto. é un lavoro lento e faticoso. Implica uno sforzo ed pazienza che non ho e non voglio avere. Nascono dubbi, domande,non capisco perchè non posso andare a comprare un'altra scatola.Ho voglia di tornare indietro, di fermarmi, vorrei che tutto fosse più facile. Decido di calmarmi,di far defluire quei pensieri e mi convinco che ce la posso fare anche da sola. Lavoro ogni giorno, senza fermarmi, sono così impegnata che nulla potrebbe distogliermi.
Quando giungo alla fine sono soddisfatta perchè ho lavorato sodo ed ho dedicato tutta me stessa a quell'opera. Voglio mettere la scatola al sicuro, sopra un mobile, affinchè il vento non la faccia cadere nuovamente. Mi compiaccio di me stessa, penso di essere stata brava, di aver fatto la decisione giusta, ma sento un rumore: la scatola è caduta, un'altra volta.
mercoledì 3 settembre 2008
Storie d'altri tempi
"I'm a sentimental..."
Ella, con la sua voce soffusa, mi rimanda ad un passato remoto.
Un tempo in bianco e nero, che il trascorrere degli anni ha cancellato o fatto dimenticare. Un tempo ottenebrato dall'impetuoso e continuo succedersi degli eventi, ma da alcuni ancora felicemente ricordato. Un tempo inciso su una pellicola traballante e disturbata, ancora denso di un fascino antico. Un tempo così vicino ed allo stesso tempo così lontano, quasi favolistico.
I custodi di quella memoria lentamente scompaiono e così anche le immagini di quella realtà.
La prossima volta, per favore, chiedete a chiunque voi conosciate di raccontarvi la storia più vecchia che sa, affinchè questa possa arricchire ed istruire voi stessi.
La memoria è uno degli strumenti più preziosi in nostro possesso, abbiatene gelosamente cura.
"...that's all!"
Ella, con la sua voce soffusa, mi rimanda ad un passato remoto.
Un tempo in bianco e nero, che il trascorrere degli anni ha cancellato o fatto dimenticare. Un tempo ottenebrato dall'impetuoso e continuo succedersi degli eventi, ma da alcuni ancora felicemente ricordato. Un tempo inciso su una pellicola traballante e disturbata, ancora denso di un fascino antico. Un tempo così vicino ed allo stesso tempo così lontano, quasi favolistico.
I custodi di quella memoria lentamente scompaiono e così anche le immagini di quella realtà.
La prossima volta, per favore, chiedete a chiunque voi conosciate di raccontarvi la storia più vecchia che sa, affinchè questa possa arricchire ed istruire voi stessi.
La memoria è uno degli strumenti più preziosi in nostro possesso, abbiatene gelosamente cura.
"...that's all!"
venerdì 29 agosto 2008
Sorridi alla vita.
Voi, pensate di essere sfigati?
Siete sicuri che solo voi, vi alzate con il piede sbagliato e cadete per terra?Sicuri che solo davanti a voi in uno zoo può passare un gatto nero? Che solo a voi si può scaricare il cellulare quando si ferma la macchina in autostrada?
Bè, sorridete alla vita. C'è qualcuno più sfigato di voi:
La sottoscritta.
Siete sicuri che solo voi, vi alzate con il piede sbagliato e cadete per terra?Sicuri che solo davanti a voi in uno zoo può passare un gatto nero? Che solo a voi si può scaricare il cellulare quando si ferma la macchina in autostrada?
Bè, sorridete alla vita. C'è qualcuno più sfigato di voi:
La sottoscritta.
domenica 24 agosto 2008
-3.
Sono diventata vecchia, acida ed indisponente.
Non mi rammarico di questo, anzi credo sia un incentivo a migliorare sempre più, non per gli altri ma per me stessa. Se essere seri ed apatici significa prendere le proprie distanze dalle persone che ci sono intorno E NON CI PIACCIONO, va bene. In questo momento accetterei di andare a vivere da sola su un'isola deserta, tanto sono delusa da quello che mi circonda quotidianamente.
Le persone tanto, come dico sempre io, capiscono quello che vogliono capire.
Nel frattempo, continuo a cullare e proteggere quella piccola parte di me riservata a pochi meritevoli. Ah,importantissimo!Fanculo gli altri.
-3 giorni:.
bah.
Non mi rammarico di questo, anzi credo sia un incentivo a migliorare sempre più, non per gli altri ma per me stessa. Se essere seri ed apatici significa prendere le proprie distanze dalle persone che ci sono intorno E NON CI PIACCIONO, va bene. In questo momento accetterei di andare a vivere da sola su un'isola deserta, tanto sono delusa da quello che mi circonda quotidianamente.
Le persone tanto, come dico sempre io, capiscono quello che vogliono capire.
Nel frattempo, continuo a cullare e proteggere quella piccola parte di me riservata a pochi meritevoli. Ah,importantissimo!Fanculo gli altri.
-3 giorni:.
bah.
sabato 16 agosto 2008
Capitolo III
Lacrime, no.
Sentimentalismi, no.
Sospiri, no.
Senso di soffocamento, no.
Epilogo: un'evoluzione, subitanea ed inattesa.
Occhi,bocca,orecchie bioniche che bisogna imparare ad usare.
Back to the future.
Sentimentalismi, no.
Sospiri, no.
Senso di soffocamento, no.
Epilogo: un'evoluzione, subitanea ed inattesa.
Occhi,bocca,orecchie bioniche che bisogna imparare ad usare.
Back to the future.
domenica 27 luglio 2008
mmm.
Fra un mese compio 18 anni.
-Aspettative: zero.
-Buoni propositi: sono più delle aspettative.
-Boccie di spumante: mezza.
Insomma,
è come capodanno.
-Aspettative: zero.
-Buoni propositi: sono più delle aspettative.
-Boccie di spumante: mezza.
Insomma,
è come capodanno.
venerdì 25 luglio 2008
rivoglio i backstreetboys.
6) Tokio hotel o Sonorha?
backstreetboys.
Dove siete finite vecchie e care boy band?Gruppi composti in media da 4 ragazzi:uno biondo, uno moro, uno castano e l'ultimo a scelta fra roscio e nero. Voi con i vostri visini da bravi ragazzi, che a 25 anni dicevate di essere ancora vergini ed invece cominciavate a pippare cocaina, dove siete?
Almeno voi sorridevate ad oltranza fin quando non vi si slogava la mascella. Questi nuovi invece proprio non vanno. No, no, no.
Vi prego tornate, perchè wale.
backstreetboys.
Dove siete finite vecchie e care boy band?Gruppi composti in media da 4 ragazzi:uno biondo, uno moro, uno castano e l'ultimo a scelta fra roscio e nero. Voi con i vostri visini da bravi ragazzi, che a 25 anni dicevate di essere ancora vergini ed invece cominciavate a pippare cocaina, dove siete?
Almeno voi sorridevate ad oltranza fin quando non vi si slogava la mascella. Questi nuovi invece proprio non vanno. No, no, no.
Vi prego tornate, perchè wale.
giovedì 24 luglio 2008
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