sabato 27 settembre 2008

Part.3

Inutile, tutto dannatamente inutile. Rimango e sono l'eterna illusa di sempre.

domenica 21 settembre 2008

Ciao.

Faccio schifo.

Questa giornata volgeva a termine ed io non avevo rivolto, nemmeno per un minuto, il mio pensiero a te.

Sono trascorsi quattro anni, così tanti a dirsi. Invece a me sembra ieri, quando te ne sei andata ed hai lasciato nella mia vita un vuoto incolmabile.

L'altro giorno mettevo a posto la mia libreria ed ho trovato un tuo bigliettino. Quando ho visto che eri stata tu a scrivermelo, non ho saputo trattenere le lacrime. Sono scese come ogni volta, copiose e disperate. Mi avresti detto:"Non piangere Ninni, non piangere!"ed io singhiozzando mi sarei calmata. Purtroppo non c'è più nessuno,pronto a baciare le mie lacrime, nessuno come te.

Mi manchi, tanto. Quando te ne sei andata forse non ho realizzato, cosa avrebbe implicato quella
partenza per me, quali cambiamenti avrebbe apportato nella mia vita. Avrei voluto continuare a dividere con te i giorni, abbracciarti, toccare le tue braccia, le tue mani. Avrei voluto. Si, come avrei voluto chiederti scusa per tutte le volte che non ti sono stata vicino, per tutte le volte che ho preferito pensare a me stessa, per non esserti stata vicino fino alla fine. Purtroppo queste parole sono vane, tu non tornerai.

L'unica cosa che posso fare quindi è salutarti.



"Ciao."


d.g

martedì 16 settembre 2008

Odio tutti.

Odio la gente che parla ad alta voce.
Odio il patetismo.
Odio la folla.
Odio i vecchi sull'autobus.
Odio chi se accolla.
Odio chi puzza alle 7 di mattina.
Ps:bentornata cagna!!♥!

mercoledì 10 settembre 2008

Equilibrio precario.

La mia vita non è appesa ad un filo, come molti potrebbero supporre.
La mia vita è una scatola di cristallo, una di quelle piccole scatole portagioie, una di quelle antiche. Questa piccola scatola posa su una sfera ed oscilla ogni qual volta il vento soffia.
Cerco in tutti i modi di bilanciarne i pesi, di tenerla in equilibrio, ma appena mi volto all'indietro rovina a terra inesorabilmente. Mi sento affranta davanti la prova della mia impotenza e negligenza. Fisso la mia vita lì per terra. Piango, mi arrabbio, mi incazzo, urlo, poi ammutolisco e penso, anzi medito. Guardo al passato, agli sbagli che ho commesso, mi rimbocco le maniche ed inizio a ricostruire quello che ho distrutto. é un lavoro lento e faticoso. Implica uno sforzo ed pazienza che non ho e non voglio avere. Nascono dubbi, domande,non capisco perchè non posso andare a comprare un'altra scatola.Ho voglia di tornare indietro, di fermarmi, vorrei che tutto fosse più facile. Decido di calmarmi,di far defluire quei pensieri e mi convinco che ce la posso fare anche da sola. Lavoro ogni giorno, senza fermarmi, sono così impegnata che nulla potrebbe distogliermi.
Quando giungo alla fine sono soddisfatta perchè ho lavorato sodo ed ho dedicato tutta me stessa a quell'opera. Voglio mettere la scatola al sicuro, sopra un mobile, affinchè il vento non la faccia cadere nuovamente. Mi compiaccio di me stessa, penso di essere stata brava, di aver fatto la decisione giusta, ma sento un rumore: la scatola è caduta, un'altra volta.

mercoledì 3 settembre 2008

Storie d'altri tempi

"I'm a sentimental..."
Ella, con la sua voce soffusa, mi rimanda ad un passato remoto.
Un tempo in bianco e nero, che il trascorrere degli anni ha cancellato o fatto dimenticare. Un tempo ottenebrato dall'impetuoso e continuo succedersi degli eventi, ma da alcuni ancora felicemente ricordato. Un tempo inciso su una pellicola traballante e disturbata, ancora denso di un fascino antico. Un tempo così vicino ed allo stesso tempo così lontano, quasi favolistico.
I custodi di quella memoria lentamente scompaiono e così anche le immagini di quella realtà.
La prossima volta, per favore, chiedete a chiunque voi conosciate di raccontarvi la storia più vecchia che sa, affinchè questa possa arricchire ed istruire voi stessi.

La memoria è uno degli strumenti più preziosi in nostro possesso, abbiatene gelosamente cura.

"...that's all!"